martedì 28 giugno 2016

CARAMELLE DALL’ARCHIVIO / 36: SCHIAFFI D'OGGI E BASTONATE STORICHE


Recentemente, in una semifinale di un torneo di calcio, dopo l’espulsione un giocatore ha colpito l’arbitro; questo ha parlato di un pugno, per il giocatore era solo uno schiaffo. “Quando mi ha espulso ho capito che non avrei giocato la finale e ho perso la testa. Sto male non dormo più. Vorrei vederlo e chiedergli scusa.” Così il giocatore sbollita la sua collera.
Portiamoci nel 1798 (“Governo napoleonico”).
G. Parmeggiani si rivolge ai “municipalisti” raccontando di aver dato due bastonate in piazza a G. Malmusi, perché un testimone, rivelatosi falso, gli aveva detto che G. Malmusi aveva riferito che lui (Parmeggiani) voleva uccidere gli sbirri di Spilamberto. Aveva compiuto il gesto “sorpreso da insuperabile collera, accompagnato ancora da sobrietà”. Pentito dello sbaglio commesso, a causa dell’inganno, chiede gli venga condonato l’errore.
Ora: due secoli e più non hanno cambiato la collera, ma ci si chiede: che cosa significa “accompagnato ancora da sobrietà”?
Era un notorio ubriacone e perciò respinge un’accusa anche se non è stata formulata (excusatio non petita)?
Oppure ci sono altre spiegazioni  che potremmo rintracciare nella rossa e avvolgente ebbrezza che anche oggi accompagna il nostro Lambrusco?

(Immagine: ideazione e realizzazione di Fabiano Amadessi)