mercoledì 7 dicembre 2016

IL GIGANTE SPINALAMBERTO / 1: “BERTO PER GLI AMICI”



Ed eccolo Berto: adulto; il fisico possente in riposo su un tallone, ma dinamico, proteso a una nuova partenza, pronto a scattare, a difendersi e a difendere. Ispira senso di sicurezza e protezione, più che aggressività. Abbigliamento ed arma richiamano una storia lontana, che è quella del nostro paese. La robusta clava fa pensare ad Ercole, ci proietta in un’aura mitica, ma l’abbigliamento pesante è tipico di un clima continentale.
Il disegno e il personaggio ricalcano esattamente i confini di Spilamberto. È dal contorno di essi che Fabiano Amadessi ha ricavato questa figura, che diventa una bella allegoria del nostro paese. Ci rimanda alla sua antica storia, al mito del nome, alla sua nascita legata alla necessità di difesa; allora erano i bolognesi i nemici. Dalle sue spalle emerge il senso di protezione, un dinamismo che sollecita la capacità di riprendersi anche dopo momenti di crisi. Ebbene, sono tutte proprietà che uniscono l’uomo e il paese.
Poi Berto, seguendo una caratteristica degli Spilambertesi, è un narratore e, siccome ama i bambini, si ritrova spesso con un gruppo di loro sotto una quercia in un luogo appartato, a Collecchio, e lì racconta storie, a volte legate a fatti reali, a volte più fiabesche. I bambini sono affascinati e a loro piacciono soprattutto quelle legate al “doppio”.

Vi diamo appuntamento per leggere le sue storie.

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