mercoledì 1 febbraio 2017

CARAMELLE DALL'ARCHIVIO / 41: SUL TORRIONE LA MEMORIA DEL RISORGIMENTO

(Lapide posta sul lato est del Torrione medievale di Spilamberto.)


24 giugno 1900, la piccola stazione ferroviaria di Spilamberto (ve la ricordate?) era insolitamente affollata: vari treni speciali, per di più a tariffe agevolate; comuni cittadini, personaggi politici, membri di varie associazioni, reduci dalle battaglie risorgimentali, insomma una folla si riversava a Spilamberto.
Come mai?
Ora recatevi davanti alla facciata del Torrione, quella rivolta verso la Rocca. Alzate lo sguardo e la vedete. Si tratta della lapide commemorativa in onore dei congiurati spilambertesi che nella notte del 3/4 febbraio 1831, insieme ad altri compagni di Ciro Menotti, si scontrarono a Modena con le truppe Ducali estensi.
Il sogno dell’Italia unita li portò poi al carcere o all’esilio forzato.
Le cerimonie, i discorsi, i banchetti, i rinfreschi (non mancò il sapore degli amaretti paesani!), addirittura la luce e il rimbombo dei fuochi artificiali nel Piazzale della Rocca e il loro rimbalzo dai resti delle antiche mura; quel 24 giugno 1900, celebravano l’inaugurazione della lapide commemorativa che ora state guardando.
La confusione si mescolava alla passione e insieme davano vita al ricordo di quei giovani ragazzi, dei loro progetti e ideali così profondi da spingerli a mettere in gioco la vita: si trattava di partecipare attivamente a ricostruire l’Italia unita.
Ed ora a voi: leggete quei nomi ed accoglieteli nella vostra memoria.

(Notizie tratte da:  Criseide Sassatelli, “...e il Sol dell’Avvenire brillò fugacemente”, Comune di Spilamberto 2011.)

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